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UNA STATUA PER SINOPOLI: L’OMAGGIO DEGLI AMICI DELLA MUSICA DI MESTRE ALLA CITTÀ

Ott 19, 2026 | Comunicato stampa

Lunedì 16 novembre 2026 ore 11.00 – via Poerio

Inaugurazione della statua dedicata a Giuseppe Sinopoli

Link: https://www.amicidellamusicadimestre.it/eventi/inaugurazione-della-statua-dedicata-a-giuseppe-sinopoli/?wcs_timestamp=1794826800

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GLI AMICI DELLA MUSICA DI MESTRE E I SUOI PROGETTI

Dal 1986, l’Associazione Amici della Musica di Mestre ETS organizza concerti e iniziative musicali a Mestre e nella città metropolitana di Venezia promuovendo la musica dal vivo come strumento per lo sviluppo del territorio e per il benessere comunitario. L’obiettivo è diffondere la musica nel tessuto locale, offrendo proposte culturali destinate a un pubblico ampio e favorendo la crescita dei giovani e l’accessibilità.

L’attività sul territorio si riflette nei dati di partecipazione: ogni anno si registrano oltre 8.000 spettatori all’interno di una programmazione che offre una media di 30 eventi all’anno. Le attività, nel complesso, coinvolgono più di 2.100 giovani, più di 50 partner attivi, circa 30 scuole partner e una base associativa che conta 81 soci registrati nel 2025.

Con la direzione artistica del violoncellista Mario Brunello, la programmazione include la stagione di Musica da Camera e Sinfonica di Mestre presso il teatro Toniolo: un cartellone che ospita artisti internazionali e giovani talenti. La stagione, organizzata in sinergia con il settore Cultura del Comune di Venezia, prevede anche il ciclo “6 suonato? Stagione giovane”, che fa incontrare giovani musicisti professionisti con gli studenti del territorio attraverso prove aperte a teatro e incontri presso le scuole.

L’Associazione, inoltre, ripone grande attenzione alle nuove generazioni, riservando ad esse vari progetti e iniziative. Tra queste rientra la GOM – Giovane Orchestra Metropolitana – che, nata nel 2015 grazie alla collaborazione tra l’Associazione, il Comune di Venezia e la Rete delle scuole a indirizzo musicale del territorio, coinvolge annualmente circa 80 musicisti tra gli 8 e i 27 anni in laboratori musicali e concerti gratuiti nelle piazze.

Per il pubblico dei bambini e delle famiglie, gli Amici della Musica di Mestre organizzano le “Fiabe Musicali” al teatro del Parco: spettacoli a tema green per trattare la sostenibilità ambientale attraverso la musica e il gioco. Ogni anno l’associazione realizza anche progetti rivolti alle scuole, che possono comprendere la donazione di strumenti musicali e l’assegnazione di premi in denaro destinati all’acquisto di materiale scolastico.

Completano le attività degli Amici della Musica di Mestre alcuni filoni storici e consolidati, tra cui la rassegna de “I Concerti in Villa e al Museo”, che si svolge in primavera e in estate presso antiche ville venete e negli spazi del Museo M9, e i “Concerti in Duomo”, ospitati nel Duomo di San Lorenzo in occasione delle festività di San Michele e di Natale. Questi ultimi, coprodotti con il Teatro La Fenice di Venezia e a ingresso gratuito, registrano ogni anno il tutto esaurito e richiamano residenti e turisti, diventando un importante momento di incontro e condivisione culturale per la città. 

LA BACCHETTA DI SINOPOLI: UNA DIREZIONE VERSO IL FUTURO DELLA NOSTRA CULTURA

di Simone Venturini*

Dedicare una statua a Giuseppe Sinopoli significa restituire alla città, nel suo spazio pubblico, la presenza di una delle più alte personalità della cultura musicale del Novecento. Direttore d’orchestra di fama internazionale, Sinopoli fu anche compositore, studioso e intellettuale, capace di unire gli opposti, dando vita a nuova armonia: era rigore e sensibilità, era ricerca e interpretazione. Nato a Venezia ottant’anni fa, nel 1946, mosse proprio alla Fenice i primi passi di una carriera che lo avrebbe portato sui più importanti palcoscenici del mondo. Ricordarlo nel 2026, a venticinque anni dalla sua scomparsa, assume quindi un significato particolarmente forte.

Mi piace pensare che questa statua non sia soltanto un monumento alla memoria, ma una presenza viva. La bacchetta, idealmente rivolta verso il Teatro Toniolo, crea un dialogo vitale con uno dei cuori musicali e culturali di Mestre, come se Sinopoli continuasse a indicare nella musica, nel teatro e nella cultura la direzione da seguire. È un’immagine profondamente coerente con la sua idea dell’arte: la musica nasce dal rigore, dalla struttura, quasi dalla matematica, ma poi accade qualcosa che non si può misurare e quel rigore diventa emozione. È la stessa emozione che proviamo oggi nel vedere la sua figura entrare nel paesaggio quotidiano della città, arricchendolo, impreziosendolo e innalzandolo.

È significativo che una figura di tale cultura entri così nello spazio pubblico della nostra comunità. Quest’opera non occuperà semplicemente un luogo: lo arricchirà di un racconto, di una memoria e di un invito alla bellezza. Ringrazio di cuore l’Associazione Amici della Musica di Mestre, che ha voluto, sostenuto e reso possibile questa iniziativa, e l’artista Luigi Voltolina, che ha dato forma a questo omaggio.

Con questa statua Mestre sarà ancora più bella, non soltanto per la presenza di una nuova opera d’arte, ma per tutto il patrimonio artistico, poetico e musicale che porta con sé e consegna alle generazioni future.

Sinopoli ci indica la direzione: seguiamo la musica

*Sindaco di Venezia

UNA STATUA PER SINOPOLI: L’OMAGGIO DEGLI AMICI DELLA MUSICA DI MESTRE ALLA CITTÀ

di Mauro Pizzigati*

Come Associazione “Amici della Musica di Mestre” abbiamo voluto fortemente questo progetto: donare alla città un monumento in memoria di Giuseppe Sinopoli non è solo un atto di omaggio, ma è anche un modo per ricordare un grande protagonista della sua identità culturale.

Volevamo che questo tributo vivesse tra le persone ed è per questo che la statua ha trovato la sua ideale collocazione in via Poerio: un punto nevralgico del passaggio urbano, scelto d’intesa con l’Amministrazione per far dialogare l’opera, ogni giorno, con la vita dei cittadini.

Quest’opera in bronzo, nata dall’estro dell’artista Luigi Voltolina e coordinata dall’architetto Maurizio Papini, celebra prima di tutto il legame viscerale e indissolubile del Maestro con la città di Venezia.

Proprio qui Sinopoli nacque e coltivò i suoi primi studi, mantenendo sempre un canale aperto con le sue radici, anche quando la sua straordinaria carriera lo ha portato a una notorietà internazionale assoluta.

Sinopoli è stato un gigante della cultura globale: ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del pianeta, da Bayreuth a Tokyo e ha guidato orchestre leggendarie come la Philharmonia di Londra e la Staatskapelle di Dresda, portando l’orgoglio della nostra comunità in tutto il mondo.

Questo monumento vuole esaltare una luminosa carriera, che si è interrotta tragicamente nel 2001, sul podio della Deutsche Oper di Berlino, mentre il Maestro dirigeva l’Aida di Verdi.

Una fine drammatica e prematura, che ha spezzato una maturità espressiva ancora in piena evoluzione, consegnando anzitempo il suo genio alla storia della musica mondiale.

Affidando questo monumento al Comune di Venezia, gli Amici della Musica confermano il proprio legame profondo con il territorio e consegnano alla collettività e alle future generazioni il ricordo indelebile di un genio veneziano, che ha conquistato il mondo e che oggi trova una “casa”, anche nel cuore della nostra terraferma.

*Presidente dell’Associazione “Amici della musica di Mestre”

UNA RIFLESSIONE SULL’OPERA: IL MESSAGGIO DI MIO PADRE AI CITTADINI DEL FUTURO

di Giovanni Sinopoli

Mio padre è sempre partito dal presupposto che la musica, l’arte, la cultura debbano essere rivolti a tutti. Si è sempre impegnato affinché il suo ruolo di direttore d’orchestra non fosse limitato al solo podio, ma che avesse soprattutto una funzione sociale nella sua divulgazione. Invitava gli studenti delle scuole a partecipare alle prove d’orchestra, spiegando ai giovani ragazzi quali erano i messaggi del compositore nascosti tra le pagine di una partitura e come individuarli nelle diverse sezioni di un’orchestra o nei testi cantati.

Si è impegnato nella formazione dei giovani musicisti, come è successo con la Scuola di Musica di Fiesole fondata da Piero Farulli e con l’esperienza avvenuta con l’Orchestra Sinfonica Infantile Giovanile del Venezuela del progetto El Sistema di José Antonio Abreu.

Insieme alla moglie Silvia, aveva dato vita al progetto Musica negli ospedali, poiché riteneva che la musica potesse aiutare le persone nei momenti difficili della vita. Scriveva ai pazienti del Policlinico Gemelli di Roma nel 2000:

“Sono veramente felice che l’iniziativa di portare la Musica negli ospedali continui il suo percorso. Sarei stato volentieri con voi per continuare ad imparare i profondi legami che passano tra il dolore e la sublimazione di esso attraverso un’attività dello spirito.

So bene che questa parola è oggi malintesa o sfruttata in ambiti ingenui che rasentano l’animismo. Tuttavia lo Spirito è ciò che ci permette di elaborare il dolore, di superare la difficile realtà, per procedere verso mete illuminate dall’utopia della speranza. La musica è forse il momento in cui l’uomo raggiunge, con i suoi sensi e con il suo intelletto, i confini estremi della materia: ciò che è impossibile misurare, quantificare, toccare. La musica è quantità, misura, nel periodo in cui viene scritta o nell’attimo in cui lo strumento, stimolato dal musicista, la produce. Qui si compie un salto misterioso: quello che noi ascoltiamo è immateriale e nell’attimo in cui lo percepiamo sparisce per diventare memoria. La musica è il segno più sublime della nostra transitorietà. La Musica, come la Bellezza, risplende e passa per diventare memoria, la nostra più profonda natura. Il superamento del dolore è necessario perché la nostra vita riacquisti il senso della Bellezza. Forse la Musica con la sua impalpabile bellezza, ci può aiutare.”

Oggi, alcune di queste parole sono state riportate sul monumento a lui dedicato.

Ha sempre creduto nel ruolo fondamentale dei genitori e in quello dello Stato per avvicinare i giovani alla cultura. Diceva: “La cultura è la possibilità di riflettere su sé stessi, di riflettere sullo spazio che noi occupiamo nel mondo, di riflettere sulla possibilità che noi abbiamo di muoverci in questo spazio, sulla possibilità che noi abbiamo di ricostruire questo spazio nel momento in cui questo spazio subisce dei collassi. La possibilità che noi abbiamo è quella veramente che ci viene data dall’esperienza degli altri uomini e questo senso di grande fratellanza che ci viene dal conoscere attraverso la cultura l’esperienza degli altri uomini”.

Il monumento, grazie agli “Amici della musica di Mestre”, al Maestro Voltolina, all’Arch. Papini e al Comune di Venezia che ha accolto il progetto, ha quindi una functione sociale. Noi tutti ci auguriamo che questo gesto venga accolto dalla città con orgoglio e di riconoscimento per le future generazioni.

VIA POERIO ACCOGLIE IL MONUMENTO ALLA MEMORIA DEL MAESTRO GIUSEPPE SINOPOLI

di Maurizio Papini*

L’iniziativa prende avvio nel 2017 quando, incaricato dal Comune di Venezia per la direzione dei lavori di sistemazione del primo tratto di Via Poerio – Riviera XX Settembre a Mestre, venni a conoscenza del fatto che il progetto approvato dall’amministrazione comunale prevedeva la collocazione di una scultura all’intersezione tra la Riviera e Via Sauro.

L’idea si è perfezionata nel momento in cui ho saputo che l’Associazione Amici della Musica di Mestre si sarebbe fatta promotrice dell’iniziativa per onorare una personalità che ha segnato in modo rilevante la storia della città di Venezia, elevandone il prestigio e l’immagine a livello internazionale: il Maestro Giuseppe Sinopoli.

Il resto del percorso è avvenuto proponendo l’iniziativa alla famiglia Sinopoli, che l’ha accolta subito con grande entusiasmo e affidandone la creazione all’artista Luigi Voltolina, in un ideale incontro tra musica e arte. Successivamente la Giunta Comunale ha approvato la donazione del monumento alla memoria del direttore d’orchestra e compositore e, nell’anno in corso, ha approvato la sua collocazione definitiva sulla centralissima Via Poerio, nel cuore di Mestre, dove l’opera si integrerà perfettamente nel tessuto urbano.

Il monumento prevede una figura bronzea in scala reale, ottenuta tramite fusione in lega statuaria, realizzata presso la Fonderia Artistica Guastini di Vicenza. Le successive opere di cesellatura e di finitura sono state eseguite a diretta cura dell’artista Luigi Voltolina, che ha seguito ogni dettaglio per restituire la fisionomia del Maestro.

La scultura è collocata su un piedistallo in calcestruzzo armato rivestito in pietra lavica, studiato per garantire un grande impatto e visibilità lungo l’asse di Via Poerio, specialmente per chi proviene da Piazza Ferretto e dal vicino spazio museale dell’M9. Dal punto di vista delle misure, il piedistallo ha un’altezza di 115 centimetri all’appoggio e si inscrive in un rettangolo di 90 per 110 centimetri, completato da un basamento a terra di coronamento e di rispetto in pietra d’Istria bocciardata. La statua soprastante ha invece un’altezza di 182 centimetri. Si tratta di un intervento che unisce il valore del ricordo storico al decoro dello spazio pubblico. L’opera del Maestro Voltolina, insieme al fondamentale contributo tecnico delle ditte che hanno materialmente eseguito i lavori, ha permesso di trasformare l’idea iniziale in una realtà tangibile per tutta la cittadinanza. Questo monumento non sarà solo un omaggio a un grande artista, ma un punto di riferimento visivo e culturale che arricchirà la vita quotidiana e l’identità di Mestre, grazie alla sinergia tra istituzioni, l’Associazione e la famiglia.

* progettista e direttore dei lavori

A GIUSEPPE SINOPOLI. GENESI DI UN’OPERA PUBBLICA

di Luigi Voltolina*

Dar forma alla figura di Giuseppe Sinopoli ha significato per me intraprendere un viaggio non tanto nei suoi tratti fisici, quanto nella struttura profonda del suo pensiero e del suo gesto. Fin dai primi disegni su carta, ho avvertito un’esigenza intima e concettuale nuova: superare i confini della figurazione tradicional per dare corpo all’invisibile. L’essenza di un direttore d’orchestra, in fondo, non risiede in un’anatomia immobile, ma nel movimento puro, principio da cui nasce ogni forma. Quando dirige, il musicista fa vibrare l’aria, la muove, la plasma.

Come scultore, ho lasciato che fosse la materia stessa a suggerirmi la via, procedendo per stratificazioni e trasformazioni. L’opera prende vita così, attraverso torsioni e slanci dinamici nello spazio, in una tension continua tra la superficie e l’interiorità.

Giuseppe Sinopoli è stato per me l’incarnazione di un’architettura sinfonica vivente. Come per Sibelius la composizione cresceva organicamente da un unico seme, così ho pensato quest’opera lontana da ogni rigidità, per farne pura metamorfosi. Il corpo si fonde con lo spazio circostante: il suo gesto non ferma una posa statica, ma cattura l’istante in cui la materia si trasforma in suono.

Ora, nel cuore di Mestre, l’opera entra nella vita quotidiana della città. Spero che chi vi cammina accanto possa fermarsi anche solo un istante, lasciando che la fretta di oggi incontri il respiro della memoria. In questo modo, non sarà soltanto un omaggio all’uomo e al musicista, ma una presenza viva, capace di unire con naturalezza persone, luoghi e generazioni.

*Artista

SCOLPIRE IL TEMPO, DISEGNARE LO SPAZIO: L’ECCELLENZA SARTORIALE DELL’INDUSTRIA MARMI FERRARI

L’Industria Marmi Ferrari opera da oltre 50 anni nel settore lapideo a Chiampo, in provincia di Vicenza. L’azienda è radicata in un territorio specializzato da oltre un secolo nella lavorazione del marmo, dei materiali naturali e dei sintetici: un contesto che ha permesso lo sviluppo di competenze specifiche nella trasformazione della materia prima. L’attività principale consiste nella fornitura e lavorazione di una gamma diversificata di materiali, destinati alla realizzazione di elementi strutturali e d’arredo come pavimenti, scale, rivestimenti, piani bagno, top cucina e caminetti.

L’offerta aziendale si caratterizza per la varietà merceologica. Accanto alle lavorazioni tradizionali del marmo, della pietra, degli onici e del travertino, l’Industria Marmi Ferrari ha introdotto negli ultimi anni reparti dedicati alla gestione degli agglomerati e dei materiali semipreziosi. La logistica interna si appoggia su un magazzino riassortito quotidianamente, che assicura la disponibilità costante di materiali sia in blocchi sia in lastre. Questa organizzazione permette di rispondere con continuità alle richieste di forniture sia standard sia personalizzate.

A supporto della produzione, l’azienda ha integrato uno studio tecnico interno aggiornato. Il team, composto da professionisti qualificati, si occupa di gestire l’intero ciclo di sviluppo del progetto prima della messa in produzione. I servizi dello studio includono il rilievo delle misure direttamente in cantiere, lo sviluppo dei disegni tecnici esecutivi, la progettazione strutturale e la creazione di rendering fotorealistici per pavimentazioni, scale e rivestimenti. Questo approccio permette di ottimizzare i tempi di lavorazione e di garantire la precisione geometrica dei manufatti richiesti da committenti, imprese e progettisti.

DAI MODELLI IN CERA AI GRANDI MONUMENTI: IL PROCESSO INDUSTRIALE D’ARTE DELLA FONDERIA GUASTINI

La Fonderia Artistica Guastini S.r.l. opera nel settore della fusione d’arte In bronzo , con Laboratorio produttivo situato a Gambellara (Vicenza). Fondata originariamente nel 1922 su iniziativa di Primo Guastini — fonditore di scuola toscana attivo nel settore sin dall’inizio del Novecento —, l’azienda si è specializzata nella traduzione nei metalli, in particolare nel bronzo, di modelli scultorei originariamente sviluppati in gesso, creta, legno o plastilina. La conduzione tecnica si basa sul metodo della fusione a cera persa, un processo che permette la riproduzione conforme delle opere su scala variabile, fino alle dimensioni monumentali.

Sotto il profilo operativo, il Laboratorio assicura la copertura dell’intero ciclo manifatturiero: la formatura per la creazione del negativo, la colata del metallo fuso, la successiva saldatura delle parti e le fasi finali di cesellatura e patinatura della superficie. L’azienda si focalizza principalmente sulla produzione di pezzi unici o serie limitate (fino a un massimo di otto esemplari) destinate a scultori, designer e committenze istituzionali pubbliche o religiose.

Il portfolio delle commesse portate a termine include installazioni monumentali distribuite sia sul territorio nazionale sia all’estero. Tra le principali opere si segnalano il monumento equestre per l’Indonesia; la statua di Cristoforo Colombo a San Francisco; la Fenice di Atlanta; l’ Alessandro Magno e Filippo il Macedone di Skopia; i portali monumentali per innumerevoli chiese e cattedrali; il San Michele ai giardini del Vaticano; le opere monumentali dell’ Art Gallery Museo di Sidney, oltre a elementi di finitura architettonica quali la ringhiera del palazzo dell’Agricoltura a Roma.

FRATELLI MICHIELETTO STRADE: OLTRE 50 ANNI DI CANTIERI E SERVIZI INFRASTRUTTURALI

La F.M.S. Fratelli Michieletto Strade S.r.l. è un’impresa edile con sede a Malcontenta che opera da oltre 50 anni nel campo delle opere stradali e delle infrastrutture civili e industriali. L’attività si rivolge sia a soggetti privati che al settore degli appalti pubblici locali.

L’azienda struttura i propri interventi attorno alla gestione e al ripristino della viabilità attraverso la stesa di manti. La manutenzione stradale viene eseguita sia in regime ordinario sia straordinario per garantire la riparazione delle carreggiate danneggiate. Sul fronte dei cantieri edili e infrastrutturali, le squadre operative eseguono opere di movimento terra e scavi per il livellamento, il rinterro e la preparazione dei terreni di varia complessità.

L’ambito operativo si estende alla realizzazione di urbanizzazioni primarie per la predisposizione di infrastrutture a rete, sottoservizi e servizi di base a support di insediamenti residenziali o produttivi. Inoltre, l’impresa provvede alla costruzione di piste ciclabili per lo sviluppo della mobilità leggera cittadina.

Per quanto riguarda le soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale, vengono posate pavimentazioni drenanti ecologiche, studiate come superfici permeabili per ottimizzare la gestione delle acque piovane. L’operatività sul territorio include infine il servizio stagionale di sgombero neve e spargisale, predisposto per la messa in sicurezza e il ripristino della circolazione stradale in caso di ghiaccio o precipitazioni nevose.

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